16 MAGGIO 2019
Con il vostro irridente silenzio- Teatro Comunale Giuseppe Verdi - Pordenone
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Un grande mistero irrisolto della storia più recente,
forse la chiave di volta per comprendere un trentennio della vita repubblicana del nostro paese.
In scena un fuoriclasse come Fabrizio Gifuni.
Natalia Di Iorio, Consulente artistica Prosa

Sospeso in uno spazio tra letteratura e teatro Con il vostro irridente silenzio è uno studio sulle lettere dalla prigionia e sul memoriale di Aldo Moro. Ideazione, drammaturgia e interpretazione di Fabrizio Gifuni che sul palco sarà proprio Aldo Moro che, durante la prigionia  parla, ricorda, scrive, risponde, interroga, confessa, accusa, si congeda. Moltiplica le parole su carta: scrive lettere, si rivolge ai familiari, agli amici, ai colleghi di partito, ai rappresentanti delle istituzioni; annota brevi disposizioni testamentarie. E insieme compone un lungo testo politico, storico, personale: il cosiddetto memoriale, con le risposte e le considerazioni alle domande poste dai rapitori. Proprio le lettere e il memoriale sono le ultime parole di Moro, l’insieme delle carte scritte nei 55 giorni della sua prigionia: quelle ritrovate o, meglio, quelle fino a noi pervenute. Un fiume di parole inarrestabile che si cercò subito di arginare, silenziare, mistificare, irridere. Moro non è Moro, veniva detto.
La stampa, in modo pressoché unanime, martellò l’opinione pubblica sconfessando le sue parole, mentre Moro urlava dal carcere il proprio sdegno per quest’ulteriore crudele tortura.
Un ringraziamento speciale va a Nicola Lagioia, al Salone Internazionale del Libro, a Christian Raimo per la collaborazione, Francesco Biscione e Miguel Gotor per la consulenza storica.
Di questo spettacolo saremo il service audio.